<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>Viaggio Lento . com</title><link>http://www.viaggiolento.com/dblog/</link>
<description>Viaggio Lento . com</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Il professor Svkrzq 5 (storia e geografia)]]></title>
	<description><![CDATA[Dal punto di vista geografico Sartamea si potrebbe cos&igrave; definire: sita sul promontorio che da lei prende nome, il promontorio sartamino, di fronte all'isola di Panelupa, la citt&agrave;  occupa un territorio lagunoso bonificato ai tempi di Histo VI, re degli Álochi (IV sec. a.C.). La leggenda narra che il bisnonno di Histo, detto anch'egli Histo, primo per&ograve;, approd&ograve; all'inizio del VI sec. a.C. con quaranta navi sulle sponde dell'attuale promontorio sartamino, all'epoca occupato da un villaggio di pescatori, anzi di pescatrici, dato che era abitato prevalentemente da donne, chiamato Recois (leggere tale e quale, non Recu&agrave;  n&eacute; Resu&agrave; ). Profonde considerazioni economico-strategiche e un anno e mezzo di astinenza sessuale, fatti salvi alcuni sporadici stupri commessi qua e l&agrave;  durante il lungo viaggio, spinsero Histo e i suoi Álochi a fondare una nuova citt&agrave;  fuori le mura di Recois, citt&agrave; che chiamarono appunto Sartamea.  Le origini del nome sono confuse. Alcuni eminenti studiosi vogliono farlo risalire al connubio Sart+Amea, che in lingua pre-aloca pare significasse appunto Sarta Mea. Poche tuttavia le prove che confermano questa tesi. Pi&ugrave; assennata ci sembra l'ipotesi avanzata dal Prof. Svkrzq padre (mio), che avvalendosi di strumenti metrici, afferm&ograve;: dell'origine del nome Sartamea non abbiamo la pi&ugrave; pallida idea. Altro popolo importante della storia Sartamina furono i Syriti, che nel VII secolo d.C. occuparono la citt&agrave;, costruirono un grande porto e le diedero lo spirito commerciale che l'avrebbe caratterizzata nei secoli.  [Dell'epoca Syrita restano alcune splendide costruzioni sul lungo mare, la famosa serie di palazzi syriti, nota al mondo e alle guide turistiche come serie syrita e basta, che attira migliaia di visitatori ogni anno, per la gioia dei registratori di cassa sartamini N.d.A.]"

(continua)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=193]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=193</guid>
	<dc:date>2010-03-07T12:27:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>linograz</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il prof. Svkrzq 4 (demografia)]]></title>
	<description><![CDATA[Sartamea, come quasi tutte le citt&agrave; di quasi tutte le epoche, ha una popolazione ibrida, meticcia, frutto d'incroci di genti diverse venute da altrove nel corso della storia, e che negli ultimi anni &egrave; aumentata in numero e in variet&agrave; a causa dell'arrivo di nuove ondate di forestieri. Questi nuovi abitanti di Sartamea, i Nuovi Sartamini, come ama chiamarli Pasqualino Smith, sindaco da quasi dieci anni (uomo insopportabile e borioso, a mio modesto parere)  [Questa affermazione ritard&ograve; di non poco la pubblicazione dello studio dell'esimio professore. N.d.A.] erano, in origine, d'estrazione sociale varia, ma a Sartamea, citt&agrave; giusta e ugualitaria, sono finiti a rinfoltire una nuova e modernissima categoria sociologica: la classe cercalavoratrice. Questo nuovo stato &egrave; obliquo rispetto a quelli tradizionali, dato che annovera esponenti provenienti da famiglie di diverso rango, di puro ceppo sartamino (sulla cui definizione, per&ograve;, si scatenano, come spesso succede, polemiche su polemiche in cui non vogliamo entrare) e non.

(continua)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=192]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=192</guid>
	<dc:date>2010-02-26T14:23:10+01:00</dc:date>
	<dc:creator>linograz</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Prof. Svkrzq 3 (indole e occhi)]]></title>
	<description><![CDATA[Sartamea &egrave; una citt&agrave; , dunque, laboriosa, solida come un registratore di cassa e al contempo sfaccendata, lieve come un lenzuolo d'ombre cinesi. Gli occhi dei suoi abitanti mostrano appunto la sua ambivalenza: apparentemente opachi, ma spesso capaci di un lampo, un guizzo, segno di una disposizione contenuta alla derisione. 
Ma veniamo ai dati concreti, lasciamo da parte queste considerazioni piene d'aria, buone per una conversazione serale tra vecchi amici, roba che non vale pi&ugrave; di un rutto e un grappino. [Il Prof. Svkrzq era famoso per certe sue scioccanti e poco accademiche affermazioni. N.d. A.]

(continua)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=191]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=191</guid>
	<dc:date>2010-02-19T13:30:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>linograz</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Prof. Svkrzq 2 (indole e ossa)]]></title>
	<description><![CDATA[Alcune citt&agrave;, insomma, sono sensuali, umide, intrise d'acqua nelle loro fondamenta, con le ossa che scricchiolano reumatiche, l'aria piena del profumo della carne messa a frollare; altre, in cambio, sono citt&agrave;  mentali, attente alle loro esatte geometrie, propense forse all'astrazione, alla chimera, fiere dei disegni puri dei viali, dei giardini, dei cortili. Nel caso di Sartamea, citt&agrave;  oggetto di questo studio, ci rifaremo alle belle parole del Prof. Svkrzq (Sartamea 1832-1907): "potremmo dire che ha un'indole tra il serio e il faceto, oscillante tra la gravit&agrave;  del commerciante chino sui suoi fogli contabili, e la leggerezza del farsante, del perdigiorno facile alla burla e all'irriverenza". <br /><br />(continua)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=188]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=188</guid>
	<dc:date>2010-02-12T18:21:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>linograz</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Prof. Svkrzq 1 (indole e sospiri)]]></title>
	<description><![CDATA[Dicono che tutte le citt&agrave;, per via forse della loro storia o della loro posizione geografica, abbiano un'indole, un carattere proprio, un modo intimo di reagire col tempo. Ci viene infatti spesso spiegato come e quanto alcune citt&agrave; siano emotive, esuberanti, passionali addirittura, colorate pi&ugrave; d'ogni altra, esplosive e drammatiche; citt&agrave; dove le canzoni finiscono sempre a coltellate e dove le mogli e i mariti si tradiscono negli scantinati e nei retrobottega. Altre citt&agrave;  pare invece abbiano personalit&agrave; pi&ugrave; malinconica e riflessiva: i loro abitanti sono usi osservare a lungo in silenzio il mare, nel caso di citt&agrave; costiere, o lo scorrere del fiume, seduti con le gambe penzoloni sull'acqua. In queste citt&agrave;, sembra che mogli e mariti si tradiscano solo con sguardi e sospiri. Sembra.<br /><br />(continua)]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=184]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.viaggiolento.com/dblog/articolo.asp?articolo=184</guid>
	<dc:date>2010-02-06T14:24:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>linograz</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>