Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Scrive l'impostore: forse, paradossalmente, non è così lontano il giorno in cui alcuni di noi dovranno di nuovo riparare in un paese arabo per sfuggire alla "modernità".
Scrive l'impostore: all'apolide offro volentieri una birra, all'innominato un gin tonic.
Dopo tre anni di studio, si domandava l'impostore: - studio arabo per imparare una lingua o per risolvere una settimana enigmistica difficilissima?
Domandava ossessivo l'impostore: - Rimarrai ancora a lungo anche tu ad aspettare che ti si chieda: che ci fai tu qui?
Scrive l'impostore: "a furia di erodere, consumare e rosicchiare ogni traccia di sacralità perché di tracce si tratta, residui; a furia di dedicarsi giorno e notte ai piaceri della bocca, finiremo per organizzare un grande banchetto dei nostri organi interni. In seguito verranno allestiti musei di fegati, trippe e cervella".
"Ma forse, a ben pensarci, dovremo tramutarci davvero, diventare altro. Se non altro, per mancanza di spazio. Luci e parole, ad esempio. Allora saranno spegnere e dimenticare i verbi più temuti".
Scrive l'impostore: e se Dio ci avesse creato davvero a sua immagine e somiglianza, cioè ìndifferenti a tutto?
Vide un giorno l'impostore cadere alcune parole nel mare e si domandò se giù sul fondo, laddove strani pesci quasi mai visti, riposassero le parole della storia; si chiese anche se valesse la pena annegare per leggerle.
Urbano conosceva bene l'impostore. Di fatto era stato lui a chiamarlo così: un tentativo di definire l'indefinibile.
Chi era l'impostore? A volte l'impostore credeva di essere, ad esempio, Napoleone. Allora scorazzava per la città felice come un condottiero fino a trovare la sua waterloo quotidiana, quasi sempre dalle parti di Glories che, chi conosce Barcellona ne converrà, è un posto adatto alle disfatte.
Ma chi era l'impostore?
Scrive l'impostore: la malinconia è la migliore cura omeopatica contro la depressione.
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