Immagine
Sii in questo mondo come un semplice passante

Frammento di Hadit

\\ Home Page : Storico : Nuovi lavori (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
14/07/2008  - pubblicato in  Nuovi lavori

Di palo in frasca, dopo leone, lince e lucciola, l’enciclopedia illustrata che Urbano sta traducendo è arrivata sulla luna. Non è molto lontana da casa la luna, ma neanche molto vicina. Per un traduttore, le distanze, tanto spaziali quanto temporali, si misurano in parole: quante parole ci sono dalla terra alla luna? Quante parole ci impieghi a lavare i piatti? E a leggere un libro? Lo stesso vale per i prezzi: quanto costa andare in Paraguay? Quindicimila parole, ventimila? Altrettante per fermarsi un mese, o forse più, sulle rive del Paranà, ad imparare il guaranì?
Non c'è vita sulla luna, pare certo. Di conseguenza per il momento non servono traduttori. Dico per il momento perché presto anche quel povero pianetino verrà colonizzato, dagli americani in primis, che allora pian piano svilupperanno un moon english tutto loro, che all'inizio indignerà la regina, la BBC e addirittura il New York Times, ma presto verrà studiato, nasceranno una letteratura e un cinema, si pubblicheranno giornali e fumetti in moon english. Si mescolerà con il russo lunare, il giapponese lunare, lo spagnolo lunare, il francese accademico, ecc. Ci sarà anche uno che parla foggiano stretto e fa le pizze; e certo un catalano che fonderà il Circolo Lunare in difesa delle Minoranze Linguistiche Amics del Pep (el Pep è lui). Né potrebbero mancare un esploratore portoghese, un paio di mercanti olandesi, un drappello di arabi a cavallo in avanscoperta in nome di Allah, dieci missionari gesuiti, i soliti investimenti svizzeri, la tecnologia tedesca e coreana. E i cinesi? Quelli non si mescolano con nessuno e sono ovunque.
Adesso però interrompo questo viaggio spaziale del traduttore che va sulla luna, perché ormai siamo alla emme, che è di mamma, di madrepatria, di metropoli, di Magnetismo Terrestre. Torno a casa in caduta libera gravitazionale. Prima telefono però, come ET.

 
13/04/2008  - pubblicato in  Nuovi lavori
Ditta con sede in  ******* cerca tecnico specializzato in riparazione, manutenzione e logistica dei rifornimenti di macchine automatiche di distribuzione religioni.
 
24/02/2008  - pubblicato in  Nuovi lavori
Fin dall'inizio piangeva due volte alla settimana, in genere il martedì e la domenica. Il mercoledì e il venerdì, invece, mi passava davanti sorridendo. A modo suo era metodica.
Io, allora, lottavo invano contro la distrazione.
Qualcuno dirà che, nelle mie condizioni, distrarsi
era inevitabile. Da fermi i pensieri ristagnano e la mente produce vapori malarici. In movimento è molto più facile concentrarsi; ma io ero fermo, pressoché immobile.
A quei tempi ci si guadagnava da vivere con lavori surrettizi e spesso indecifrabili. A me era toccata questa posizione, un po' oscura, ma non troppo scomoda. Si trattava di un lavoro di contabilità, diceva l'offerta.
Dopo sei mesi avevo già contato duemilatrecentotre sguardi, di cui ottocentoquindici ripetuti. La compagnia era abbastanza soddisfatta dei risultati. Continui così, mi avevano detto.
Il problema era che io non ero più tanto sicuro di dire la verità. L'ho scritto, combattevo invano contro la distrazione. E nel mio lavoro, la distrazione è peccato. Confonde.
Devo fare più attenzione, non lasciarmi andare, mi dicevo, devo dare retta al mio psicologo e al maestro di yoga. La felicità è merito nostro.
Eppure, avevo quasi sempre la sensazione che la felicità si nascondesse proprio in quello schermo, nelle immagini a circuito chiuso, nei volti delle donne che mi passavano davanti.
-Si tratta -mi spiegarono durante il colloquio-, di contare le donne che guardano il nostro annuncio pubblicitario all'angolo tra la Gran Via e la Rambla de Catalunya. Una telecamera nascosta le riprende. Avrà a disposizione un ufficio, una scrivania, un computer e un programma informatico apposito.
 
08/01/2008  - pubblicato in  Nuovi lavori

Ricordo che alcuni anni fa due soci ebbero un’idea balzana. Fondarono un’agenzia d’attesa. Proprio così: si chiamava l’Inattesa e sulla targa fuori dalla finestra al primo piano campeggiava una sedia con la scritta: aspettiamo con o per te.
In un’intervista che lessi allora per ragioni di lavoro, uno dei due soci affermava di aver finalmente coronato un vecchio sogno, dato che fin da ragazzo aveva voluto, come tutti, sfruttare le proprie doti personali. Egli, infatti, sentiva il rumore del tempo che passa. All’inizio ne aveva avuto paura, poi aveva imparato a convivere con questo suo talento e a sfruttarlo per ingannare il tempo, mi si scusi il gioco di parole, durante le interminabili attese dal medico o dal dentista, all’anagrafe comunale o all’ospedale, in aeroporti e stazioni. Semplicemente ascoltava il rumore del tempo che passa. Come è naturale, l’autrice dell’articolo gli domandava quale fosse dunque il rumore del tempo che passa. Senza esitare l’uomo l’aveva paragonato allo scorrere di un fiume, alle diverse correnti longitudinali o trasversali di un fiume, quasi come se fossero molti fiumi in un unico fiume, ognuno con la sua voce. A questo andavano aggiunti l’ondeggiare delle chiome delle alghe e lo scodinzolare e saltare di tutti i pesci di tutti i fiumi, lo sfregare delle lenze nell’acqua e sui sassi, il chiasso dei bagnanti, il fruscio delle imbarcazioni a vela o a remi e il lampo di quelle a motore.
Al termine della spiegazione, non ne rimase però soddisfatto. Non è proprio così, aveva aggiunto, è quasi così.

 
Pagine: 1


| A la manera d'antan (in bici tra Lleida e Huesca)
| Acqua
| Appunti dell'impostore
| Assafar albati' (Valencia e Andalusia)
| Buone intenzioni
| Coast to coast (da Bilbao a Istanbul)
| Far West (da Madrid a Lisbona in bicicletta)
| Il pane nello zaino (Andalusia e Marocco)
| Innesti barcellonesi
| Nuovi lavori
| Piccole storie di Sartamea
| Poesie dell'impostore
| Spaesamenti
| Stralunati
| Un racconto cordovese
| Un tanto a parola






Agriturismo a Firenze
Nella toscana del chianti un piccolo e splendido agriturismo in provincia di Firenze